Il governo britannico punta a riformare il mercato immobiliare riducendo i tempi di acquisto a un mese

by Markus Weber
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Digital Reform Aims to Cut UK Home Buys to One Month

Il Regno Unito sta pianificando una riforma radicale del mercato immobiliare. Secondo quanto dichiarato dai suoi sostenitori, si tratta della riforma più ambiziosa da decenni. Essa si è proposta di rendere la compra di un immobile più rapida, meno costosa e più trasparente.
Il Ministero dell’Edilizia Abitativa, delle Comunità e del Governo Locale (MHCLG) ha congiuntamente lanciato una nuova serie di consultazioni nel proprio settore per rendere di fatto più facile comprare casa. Se tali misure avranno successo il tempo medio di acquisto di un appartamento, già di 4–5 mesi, scenderà a circa 1 mese. Allo stesso tempo, si stima che si verifichino meno vendite non concluse, spendendo così di meno per le famiglie.

Cambiamenti principali proposti

Il nuovo piano obbliga i venditori a fornire “informazioni preventive” sulla vendita della casa: il tipo di abitazione – appartamento o casa unifamiliare, per esempio – classe energetica (EPC), fascia di tassa comunale, per esempio: più alta il prezzo più alto le spese di locazione, rischio di alluvione e ricerche standard.
Queste informazioni aiuteranno gli acquirenti a decidere con maggiore consapevolezza e a non avere brutte sorprese in seguito.
All’atto della registrazione della locazione, o successivamente in caso di modifica del contratto di locazione, i venditori e gli agenti dovranno fornire anche “logbook digitali” degli immobili. Questo garantirà maggiore trasparenza e omogeneità dei dati.

Secondo Justin Young, amministratore delegato di RICS, questo rappresenta un grande passo nel rendere il mercato più efficiente ed efficace. Dare fin da subito informazioni importanti accrescerà la qualità e diminuirà i tempi morti.

Il governo vuole anche dare a venditori e acquirenti la possibilità di firmare contratti legalmente vincolanti in una fase precoce della trattativa per evitare il gazumping.
In the future reforms that are on the table, there are also mandatory qualifications for real estate agents, a standardized digital identity check and professional code of ethics to enhance standards and consumer confidence.

Impatto economico

Il MHCLG crede che il progetto possa offrire grandi opportunità economiche.

  • Risparmia potenzialmente fino a £710 (€830) per i primi acquirenti e £400 (€470) per chi ha già una casa.
  • I venditori possono incorrere nel costo iniziale addizionale di circa £310 (€360) per la fornitura dei dati completi della proprietà ma ciò accelera la fase di completamento.
  • L’economia vale fino a £1,5 miliardi all’anno da una riduzione delle transazioni fallite.

Attualmente una vendita su tre non va a buon fine. Il governo pensa che con la digitalizzazione, trasparenza e impegni anticipati il tasso possa essere dimezzato.

“C’è stata una forte attesa per questo aggiornamento”, afferma Johan Svanstrom. “Il processo di transazione deve ora essere caratterizzato dalla velocità, dai dati connessi e dalla semplicità.”

Reazioni e avvertenze del settore

La riforma viene accolto da ben e ben ma non viene ben accetta.
Secondo la Law Society, le modifiche devono essere “coerenti e di sistema”, in modo da non imporre ulteriori oneri o complicazioni.

“Gli operatori del settore dovranno adeguarsi: oggi i consumatori si aspettano efficienza immediata anche nelle transazioni immobiliari,” ha dichiarato l’analista Paul Whitehead di Zoopla.

Tuttavia, notai e avvocati avvertono che la riforma non deve essere un altro misero fallimento in stile Home Information Packs (HIPs), che è stato abolito nel 2010 in quanto costoso e di scarsa utilità.
All the points should be speak simultaneously andin no measure at a time.

Santander UK ha dichiarato: “il processo di acquisto della casa si è fermato nel tempo…” e ha chiesto al Governo di “accelerare” la digitalizzazione di tutta la catena di compravendita.

Cosa cambia per gli acquirenti

Per gli acquirenti, il nuovo processo significa che gran parte delle verifiche preliminari, come perizie e ricerche locali, dovranno essere completate prima dell’accettazione dell’offerta.
In questo modo, si eviteranno rinegoziazioni dell’ultimo minuto, si ridurranno i ritardi e si aumenterà la fiducia reciproca.
I contratti vincolanti opzionali daranno una mano anche a semplificare catene immobiliari più lunghe, con meno rischi di interruzione o annullamento.

Come riportato dalla RICS, le misure renderanno “più responsabili gli agenti e i mediatori” e renderanno “le transazioni più facili per gli acquisti e i venditori”.

Tempistiche e prossimi passi

La consultazione resterà attiva fino a dicembre 2025, mentre la roadmap completa con l’attuazione è prevista per inizio 2026.
Le tappe principali includono:

  • Decisione finale sul venditore di obbligatori.
  • Standard di esecuzione per digital identification and logbook.
  • Definire e testare il quadro contrattuale vincolante.
  • Cooperating with HM Land Registry, mortgage lenders and notaries to ensure a smooth transition.

Conclusione

Se fatte nel modo giusto, queste riforme potrebbero rendere l’Inghilterra e il Galles più simili al modello scozzese, cioè più veloce e basato sulla trasparenza preventiva.
Un sistema più digitale, trasparente e basato sui dati potrebbe evitare l’insuccesso delle vendite, con risparmi di migliaia di euro per acquirenti e venditori e un tempo medio d’acquisto che si attesterebbe su quasi un mese – a condizione, avvertono tuttavia le fonti, della qualità dell’attuazione e della standardizzazione.

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