{"id":36440,"date":"2025-06-17T19:23:52","date_gmt":"2025-06-17T15:23:52","guid":{"rendered":"https:\/\/erena.me\/?p=36440"},"modified":"2025-06-17T19:29:17","modified_gmt":"2025-06-17T15:29:17","slug":"dai-laboratori-ai-data-center-il-nuovo-focus-del-mercato-immobiliare-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/erena.me\/it\/2025\/06\/17\/dai-laboratori-ai-data-center-il-nuovo-focus-del-mercato-immobiliare-europeo\/","title":{"rendered":"Dai laboratori ai data center: il nuovo focus del mercato immobiliare europeo"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019avanzare della trasformazione digitale, il mercato immobiliare europeo sta vivendo un cambiamento profondo. Se negli anni passati gli investimenti si concentravano principalmente su laboratori biomedici e parchi scientifici, oggi l\u2019attenzione si sposta sempre pi\u00f9 verso i data center \u2014 infrastrutture fondamentali per l\u2019economia dei dati.<\/p>\n<p>Questo spostamento strategico riflette sia la crescente domanda di servizi digitali e intelligenza artificiale, sia l\u2019interesse degli investitori istituzionali per asset stabili, ad alto rendimento e ad alta intensit\u00e0 di capitale.<\/p>\n<h3>La spina dorsale digitale dell\u2019economia<\/h3>\n<p>Negli ultimi tre anni, l\u2019Europa ha assistito a un\u2019esplosione della generazione e del consumo di dati. L\u2019espansione dei servizi cloud, il lavoro da remoto, lo sviluppo dell\u2019IA, la diffusione dell\u2019IoT e l\u2019implementazione delle reti 5G hanno moltiplicato la richiesta di infrastrutture digitali avanzate.<\/p>\n<p>I data center \u2014 luoghi in cui i dati vengono archiviati, gestiti ed elaborati \u2014 stanno diventando l\u2019infrastruttura centrale della nuova economia. Secondo CBRE, nel 2024 la capacit\u00e0 complessiva dei data center nelle principali citt\u00e0 europee (FLAP-D: Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi, Dublino) \u00e8 aumentata del 22%. Si prevede che questa crescita continui almeno fino al 2027.<\/p>\n<h3>Gli investitori cambiano rotta: dai laboratori ai server<\/h3>\n<p>Fino a poco tempo fa, il settore immobiliare per le scienze della vita (life sciences) \u2014 comprendente laboratori, incubatori e campus di ricerca \u2014 era molto attrattivo. Tuttavia, le elevate barriere d\u2019ingresso, la complessit\u00e0 normativa e i lunghi tempi di realizzazione stanno rendendo questo segmento meno conveniente in un contesto di tassi d\u2019interesse elevati.<\/p>\n<p>Al contrario, i data center offrono contratti di locazione a lungo termine, domanda costante da parte dei giganti tecnologici (hyperscaler come AWS, Microsoft Azure e Google Cloud) e modelli di rendimento pi\u00f9 prevedibili. Non sorprende che fondi pensione, REIT e investitori infrastrutturali stiano orientando il loro capitale verso questo comparto.<\/p>\n<p>Tra le operazioni pi\u00f9 rilevanti del 2024 figurano il progetto di AXA IM Alts per un campus a Lione e l\u2019investimento di Blackstone in una struttura da 100 MW nei Paesi Bassi.<\/p>\n<h3>Nuove geografie in espansione<\/h3>\n<p>Sebbene Londra, Francoforte, Amsterdam e Parigi restino i mercati pi\u00f9 sviluppati, altre citt\u00e0 stanno emergendo come poli strategici: Varsavia, Madrid, Milano, Copenaghen, Oslo e Vienna stanno registrando un\u2019intensa attivit\u00e0.<\/p>\n<p>I mercati dell\u2019Europa orientale e meridionale attraggono per i costi del terreno inferiori, la disponibilit\u00e0 di energia rinnovabile e gli incentivi fiscali. Nel 2025, Digital Realty ed Equinix hanno annunciato la costruzione di nuovi campus in Polonia e Spagna.<\/p>\n<p>Anche l\u2019Unione Europea, attraverso il programma <em>Digital Europe<\/em>, sta incentivando lo sviluppo di infrastrutture digitali regionali per garantire la sovranit\u00e0 digitale del continente.<\/p>\n<h3>Requisiti tecnici e ambientali<\/h3>\n<p>I data center moderni presentano requisiti progettuali complessi. Tra le caratteristiche chiave si trovano:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Architettura modulare<\/strong>, per espandere la capacit\u00e0 in base alla domanda<\/li>\n<li><strong>Ridondanza energetica e di raffreddamento<\/strong> (configurazioni N+1 e 2N)<\/li>\n<li><strong>Alti standard di sicurezza fisica e digitale<\/strong> (Tier III o IV)<\/li>\n<li><strong>Certificazioni di sostenibilit\u00e0<\/strong> (come LEED o BREEAM), richieste sempre pi\u00f9 da clienti istituzionali<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019efficienza energetica \u00e8 diventata una priorit\u00e0 assoluta: molti operatori investono in fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e recupero del calore, per rispettare le normative ambientali e gli obiettivi ESG.<\/p>\n<h3>Rendimento e costi<\/h3>\n<p>Secondo Savills, i rendimenti netti iniziali dei data center nelle principali citt\u00e0 europee oscillano tra il 4,25% e il 5,5% \u2014 in linea con gli asset logistici o direzionali di fascia alta. I contratti a lungo termine (10\u201315 anni), i costi di costruzione elevati e la domanda costante rendono questi asset particolarmente interessanti per gli investitori a lungo termine.<\/p>\n<p>Il costo per costruire un campus da 10\u201320 MW in Europa varia tra \u20ac80 e \u20ac150 milioni, a seconda del paese, della connessione alla rete e dei requisiti regolatori. Tuttavia, con canoni annui che superano i \u20ac300\u2013400 per kW nelle citt\u00e0 FLAP, i ritorni si rivelano competitivi.<\/p>\n<h3>Sfide normative e infrastrutturali<\/h3>\n<p>Nonostante il boom del settore, esistono ancora diversi ostacoli:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Limitazioni alla fornitura elettrica<\/strong> in mercati saturi come Londra e Amsterdam<\/li>\n<li><strong>Lentezze burocratiche<\/strong> per l\u2019ottenimento dei permessi edilizi<\/li>\n<li><strong>Scarsit\u00e0 di aree urbanizzate<\/strong> vicine alle reti elettriche e in fibra ottica<\/li>\n<li><strong>Resistenze locali<\/strong> contro lo sviluppo di grandi impianti vicino a zone residenziali<\/li>\n<\/ul>\n<p>In alcuni paesi, si discute persino di introdurre tasse o limiti ai consumi energetici per i data center ad alta intensit\u00e0.<\/p>\n<h3>Integrazione urbana e sostenibilit\u00e0<\/h3>\n<p>I promotori immobiliari pi\u00f9 innovativi stanno cercando di integrare i data center nel tessuto urbano. Le strategie includono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Progetti ibridi<\/strong>, con spazi per uffici o commercio al dettaglio accanto ai data center (es. Vienna, Barcellona)<\/li>\n<li><strong>Soluzioni architettoniche armonizzate<\/strong>, con facciate verdi, isolamento acustico e design urbano<\/li>\n<li><strong>Recupero del calore<\/strong>, da reimpiegare nelle reti di teleriscaldamento locali<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cos\u00ec, i data center diventano parte attiva di una smart city sostenibile e multifunzionale.<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>Il passaggio dall\u2019investimento in laboratori a quello nei data center segna un punto di svolta nel panorama immobiliare europeo. In un\u2019economia basata sui dati, queste infrastrutture sono ormai cruciali quanto le strade, le ferrovie o le reti energetiche.<\/p>\n<p>Gli investitori e le citt\u00e0 che sapranno cogliere questa trasformazione non solo garantiranno rendimenti solidi, ma assumeranno anche un ruolo centrale nella costruzione del futuro digitale del continente.<\/p>\n<p>Con l\u2019espansione dell\u2019IA, della cybersecurity e dell\u2019elaborazione edge, i data center si affermano come nuovi protagonisti dell\u2019investimento immobiliare in Europa. Non sono pi\u00f9 una nicchia tecnica: sono il pilastro dell\u2019economia di domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019avanzare della trasformazione digitale, il mercato immobiliare europeo sta vivendo un cambiamento profondo. 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