{"id":32330,"date":"2025-05-09T16:27:00","date_gmt":"2025-05-09T12:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/erena.me\/?p=32330"},"modified":"2025-05-09T16:34:19","modified_gmt":"2025-05-09T12:34:19","slug":"neom-affronta-problemi-ambientali-tra-ritardi-del-progetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/erena.me\/it\/2025\/05\/09\/neom-affronta-problemi-ambientali-tra-ritardi-del-progetto\/","title":{"rendered":"NEOM affronta problemi ambientali tra ritardi del progetto"},"content":{"rendered":"<p>Il megaprogetto saudita <strong>NEOM<\/strong>, immaginato come una citt\u00e0 futuristica lungo la costa del Mar Rosso, si trova nel 2025 a dover affrontare <strong>crescenti critiche ambientali<\/strong> e <strong>significativi ritardi nella realizzazione<\/strong>. Pensato come simbolo della strategia nazionale <strong>Vision 2030<\/strong>, NEOM doveva rappresentare un nuovo paradigma di sostenibilit\u00e0, innovazione tecnologica e pianificazione urbana. Tuttavia, sempre pi\u00f9 esperti, ambientalisti e investitori denunciano una distanza crescente tra le promesse iniziali e la realt\u00e0 operativa del progetto.<\/p>\n<h3>Portata e costo del progetto<\/h3>\n<p>Il governo dell\u2019Arabia Saudita aveva inizialmente annunciato un investimento di circa <strong>500 miliardi di dollari<\/strong> (pari a circa <strong>460 miliardi di euro<\/strong>) per NEOM. Il progetto include diverse zone: la citt\u00e0 lineare <strong>THE LINE<\/strong>, il polo industriale <strong>Oxagon<\/strong>, il complesso montano turistico <strong>Trojena<\/strong> e l\u2019isola di lusso <strong>Sindalah<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le principali promesse: <strong>neutralit\u00e0 carbonica<\/strong>, <strong>100\u202f% energia rinnovabile<\/strong> e <strong>impatto ambientale minimo<\/strong>. Tuttavia, molte di queste ambizioni vengono oggi messe in discussione sotto vari profili tecnici ed ecologici.<\/p>\n<h3>Preoccupazioni ambientali<\/h3>\n<p>Tra gli elementi pi\u00f9 controversi c\u2019\u00e8 <strong>THE LINE<\/strong>, una citt\u00e0 lineare di <strong>170 km di lunghezza<\/strong>, <strong>200 metri di larghezza<\/strong> e <strong>500 metri di altezza<\/strong>, pensata per accogliere <strong>fino a 9 milioni di abitanti<\/strong>. Tutti gli spostamenti dovrebbero avvenire tramite trasporto pubblico ad alta velocit\u00e0, senza auto o strade.<\/p>\n<p>Secondo gli ambientalisti, i problemi principali sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Distruzione degli ecosistemi desertici e costieri<\/strong>, che ospitano specie rare come la gazzella araba, barriere coralline del Mar Rosso e mangrovie.<\/li>\n<li><strong>Lavori di scavo nelle montagne della zona Trojena<\/strong>, con impatti su habitat fragili per la costruzione di una stazione sciistica e una diga.<\/li>\n<li><strong>Uso massiccio di cemento, acciaio e vetro<\/strong>, con elevata impronta di CO\u2082.<\/li>\n<li><strong>Mancanza di trasparenza<\/strong> nelle valutazioni d\u2019impatto ambientale (VIA), malgrado la forte comunicazione ESG.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Solo la costruzione di THE LINE richiederebbe oltre <strong>2 milioni di tonnellate di cemento<\/strong> e <strong>1,5 milioni di tonnellate di acciaio<\/strong>, generando potenzialmente <strong>pi\u00f9 di 10 milioni di tonnellate di CO\u2082<\/strong>, a meno che non vengano usati materiali a basso impatto.<\/p>\n<h3>Ritardi nella realizzazione<\/h3>\n<p>Secondo i piani iniziali, i primi residenti avrebbero dovuto trasferirsi a NEOM nel 2024. A met\u00e0 del 2025, per\u00f2, <strong>soltanto lavori preliminari<\/strong> sono stati portati a termine e i cantieri principali sono in stallo.<\/p>\n<p>Situazione attuale:<\/p>\n<ul>\n<li>Per THE LINE, solo <strong>meno di 2 km di fondazioni<\/strong> sono stati completati; nessuna costruzione verticale \u00e8 iniziata.<\/li>\n<li>A Oxagon sono presenti solo strutture logistiche temporanee.<\/li>\n<li>Trojena \u00e8 ancora nella fase di progettazione.<\/li>\n<li>L\u2019isola turistica Sindalah, prevista per il 2024, \u00e8 stata <strong>rinviata al 2026<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli investimenti cumulativi finora ammontano a circa <strong>60 miliardi di euro<\/strong>, ma gran parte \u00e8 stata destinata a studi, promozione e marketing, non alla costruzione vera e propria.<\/p>\n<h3>Problemi logistici e infrastrutturali<\/h3>\n<p>NEOM sorge in una zona remota della <strong>provincia di Tabuk<\/strong>, priva di infrastrutture adeguate. Il solo trasporto dei materiali da costruzione comporta <strong>costi enormi e tempi lunghi<\/strong>.<\/p>\n<p>Esempi di spesa:<\/p>\n<ul>\n<li>Porto e hub logistico a Oxagon: <strong>1,2 miliardi di euro<\/strong><\/li>\n<li>Impianti di dissalazione e produzione energetica da fonti rinnovabili: <strong>4\u20136 miliardi di euro<\/strong><\/li>\n<li>Ferrovia ad alta velocit\u00e0 lungo THE LINE: <strong>oltre 15 miliardi di euro<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, eventi climatici estremi (come tempeste di sabbia), il caldo e la scarsit\u00e0 d\u2019acqua rendono difficile la costruzione e la futura gestione operativa.<\/p>\n<h3>Diritti umani e sfollamenti forzati<\/h3>\n<p>Il progetto NEOM \u00e8 anche al centro di critiche per via dello <strong>sfollamento forzato delle comunit\u00e0 beduine<\/strong>, che abitano la zona da secoli. Diverse ONG denunciano espropri senza indennizzo n\u00e9 tutela legale. Questo solleva interrogativi etici e preoccupa investitori esteri attenti alla governance e ai diritti umani.<\/p>\n<h3>Ridimensionamento degli obiettivi<\/h3>\n<p>Nel 2025, in risposta alle crescenti pressioni, le autorit\u00e0 saudite hanno annunciato una <strong>revisione delle ambizioni<\/strong>. Invece di ospitare 9 milioni di abitanti entro il 2030, THE LINE dovrebbe inizialmente accoglierne <strong>circa 1,5 milioni<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, si valuta la possibilit\u00e0 di <strong>costruire la citt\u00e0 per blocchi da 10\u201320 km<\/strong>, con altezze ridotte e caratteristiche architettoniche semplificate.<\/p>\n<p>Questa riduzione potrebbe <strong>alleggerire l\u2019impatto ambientale<\/strong> e facilitare la logistica, ma mette in discussione le promesse originali e genera incertezza tra gli investitori.<\/p>\n<h3>Partner internazionali coinvolti<\/h3>\n<p>Nonostante le difficolt\u00e0, NEOM continua ad attrarre aziende internazionali. Tra i partner principali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Bechtel (Stati Uniti)<\/strong> \u2013 infrastrutture e cantieri<\/li>\n<li><strong>AECOM e LAVA (Germania)<\/strong> \u2013 progettazione e architettura<\/li>\n<li><strong>ENOWA<\/strong> \u2013 societ\u00e0 interna per energia e risorse idriche<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tuttavia, alcune societ\u00e0 di consulenza europee per la sostenibilit\u00e0 hanno <strong>sospeso la collaborazione<\/strong>, segnalando discrepanze tra il marketing ESG e le pratiche reali.<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>Progettato per rappresentare la citt\u00e0 del futuro, <strong>NEOM si trova oggi in una fase critica<\/strong>. Problemi ambientali, ritardi nei lavori, mancanza di infrastrutture e critiche sui diritti umani mettono in discussione la fattibilit\u00e0 dell\u2019intero progetto.<\/p>\n<p>Alla luce delle attuali tempistiche, <strong>gli obiettivi prefissati per il 2030 appaiono sempre meno realistici<\/strong>. Senza verifiche ambientali credibili e maggiore trasparenza, NEOM rischia di perdere fiducia a livello globale.<\/p>\n<p>Tuttavia, <strong>un approccio modulare e pi\u00f9 pragmatico<\/strong> potrebbe ancora salvare l\u2019essenza del progetto. Se le autorit\u00e0 saudite saranno pronte a rivedere la propria visione in chiave sostenibile e concreta, NEOM potr\u00e0 ancora trasformarsi in un modello di innovazione urbana e non in un fallimento annunciato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il megaprogetto saudita NEOM, immaginato come una citt\u00e0 futuristica lungo la costa del Mar Rosso, si&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":32275,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[299],"tags":[527],"class_list":["post-32330","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-allestero","tag-estero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32330\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/erena.me\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}